ALMA MATER STUDIORUM
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

CENTRO
«GINA FASOLI»
PER LA STORIA
DELLE CITTA



Il costruito reale

Archivio di Stato di Bologna, Demaniale, Ospedale di S. Maria della Vita, Campione, serie X, 14 (248), 1585-1601, c. c. 181 (176).
Via Pescherie Vecchie
Il testo è la trascrizione del codice c. 181 (176).




Botteghe signate numero 8 e 9.

L’hospitale è possessore della bottega numero 8 posta nelle Pescarie per la causa che si dice in questo a foglio 26, la qual di presente è condotta a pisone da Giovan Francesco Mazza ad uso de vender pesce; paga l’anno lire 160
e più a Nadale dà libbre 6 di pesce.
Gode ancor il detto Mazza una cantina sotto terra a piedi d’essa bottega che è compresa nella detta pisone.

La bottega numero 9 posta nella Pescarie l’hospitale n’è patrone secondo che si dice in questo a foglio 26, sotto li numeri 9, 10 e 11, la qual di presente è condotta ad uso di vendere pesce da Biasio Pagnone insieme con un pecetto de cantina sotto terra a piedi d’essa bottega: paga l’anno lire 60.

La porta che di sopra si vede è posta nelle Pescarie, et è fra megio alle botteghe segnate numero 9 e 10; l’hospitale la fece fare quando fece fabricare la facciata delli suoi casamenti de piazza nell’anno 1565, 66, 67, 68, forniti poi di fabricare nell’anno 1579 et 1580, la qual porta serve andare alle stanze sopra il voltone dova fa banco il Caito, et alle stanze che sono sopra alla burataria del detto hospitale, la qual burataria è sopra alla bottega numero 5, et a descendere nelle cantine delli detti casamenti.

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